Lavori in azienda da quanto?

Ogni giorno incontri così tante persone che il tempo potrebbe durare mesi come anni. Sì, perché non tutti sanno come funziona una giornata lavorativa nel dipartimento HR di un’azienda come la tua.

Telefonate, appuntamenti, incontri, condivisione di storie che ti fanno viaggiare costantemente tra il passato delle esperienze dei candidati e il futuro delle opportunità che potrebbero avere come nuove risorse. Nel mentre, c’è il presente di chi fa già parte della tua realtà, con esigenze e aspettative da gestire con la stessa professionalità.

È dura, perché non si tratta semplicemente di avviare ricerche e parlare con persone. In mezzo ci sono centinaia di decisioni, ma soprattutto tanti dubbi: avrò utilizzato i canali giusti? Avrò trasmesso i valori aziendali efficacemente? Questa persona si rivelerà la scelta giusta? Rimarrà con noi o ci lascerà alla prima offerta “migliore”?

Facciamo ora insieme un ragionamento.

candidate lifecycle

Photo by Tim Gouw on Unsplash

Marketing di prodotto vs Marketing del lavoro

Prova a pensare a un brand o prodotto a cui dai fiducia.

Io, ad esempio, ho in mente un’acqua minerale e una certa compagnia telefonica. La prima, mi ha subito trasmesso il messaggio di essere diversa dalle altre, a partire dalla bottiglia. Ha attirato la mia attenzione perché il mio gusto era molto particolare e ho trovato in lei quello che cercavo.

La seconda, non mi ha mai fatto pagare lo “scatto alla risposta” (te lo ricordi?) quando tutte le altre lo facevano. Non ha nemmeno mai aumentato i costi: se avevo attivato una certa tariffa, quella rimaneva invariata finché non ero io a decidere di cambiare. Insomma, mi ha sempre trattato con rispetto e ha mantenuto le sue promesse, anche una volta che oramai mi aveva acquisito come cliente. E non solo si comporta in questo modo, ma ne ha fatto anche un messaggio di comunicazione. Il risultato? Mi ha fatto sentire tranquilla e rispettata; per questo – quando mi capita di discutere di compagnie telefoniche con amici e parenti – io ho sempre una buona parola per “la mia”.

Ci siamo capiti: per catturare l’attenzione di un consumatore e soprattutto per mantenere alto il suo coinvolgimento, è evidente come oggi non sia sufficiente una comunicazione commerciale standard. È diventato fondamentale costruire delle relazioni tra il brand e la persona, creando o rafforzando una certa immagine dell’azienda nella testa dei consumatori: il posizionamento desiderato.

Per fare ciò, i brand devono raccontare storie in cui ci si possa immedesimare, chiedere interazioni e pareri. Tutto nel modo più autentico possibile.
Se questo è vero per alimentare la scelta di prodotti di largo consumo, non può essere diverso per la scelta di una vita (o quasi): il lavoro.

Ecco quindi che ti svelerò un segreto, che poi forse tanto segreto non è: per conquistare candidati di talento, trattenere i top performer e motivarli devi lavorare sulla loro employee experience, costruendo con loro una relazione. E per farlo dovrai tenere a mente le peculiarità di ogni stadio del employee lifecycle.

Ma come si fa? Te lo spieghiamo passo per passo.

L’Employer Branding che segue la candidate ed employee experience

Tutto parte, come sempre, da una profonda presa di coscienza: cosa contraddistingue la tua azienda come luogo di lavoro, cosa la rende un employer senza rivali? E all’esterno come è percepita?

In altre parole, come responsabile HR o Talent Acquisition, sei chiamata o chiamato innanzitutto a promuovere e guidare la definizione di una Employees Value Proposition, la strada maestra che ti permette di essere sempre coerente nella comunicazione con candidati e dipendenti, costruendo così, azione dopo azione, un posizionamento sul mercato unico e difficilmente imitabile.

Ma la EVP deve essere interpretata, declinata, valorizzata a seconda di tante variabili di comunicazione. La persona a cui ti rivolgi e lo stadio del candidate o employee lifecycle in cui si trova sono due fondamentali variabili.

Questo importante concetto ci guiderà in un viaggio esplorativo delle buone pratiche e dei casi di successo nell’esecuzione di una strategia di employer branding davvero efficace.

Di cosa parleremo nelle prossime puntate:

 

  1. Awareness
  2. Consideration
  3. Desire
  4. Action
  5. Interview
  6. Rejection/Hire
  7. Onboarding
  8. Manager relationship
  9. Developement
  10. Performance management
  11. Promotion
  12. Offboarding
  13. Alumni
  14. Re-hire
  15. Extra

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